La Borsa è un’amante esigente. Chiede tempo, lo pretende. Ma se sarai in grado di darle tutte le attenzioni che chiede, allora potrebbe regalarti grandi soddisfazioni.

A patto di aver la forza (e la lucidità) di capire quando la storia sta finendo. Ecco, la Borsa è così. Per quanto peccaminosa, può essere meravigliosa, soprattutto se riesci a lasciarla un secondo prima che si spenga la fiammella della passione. Un secondo dopo potrebbe essere troppo tardi.

1)   Tu NON sei Warren Buffett (se invece lo fossi, parliamone). Il mercato non ti segue e non lo farà mai: l’oracolo di Omaha anticipa tutti, compra sempre ai minimi e rivende quando gli altri si accorgono della sua mossa. Sfrutta le suggestioni del mercato ed esce sempre un bel gruzzolo. Tu non ci riuscirai. E se un titolo è troppo economico per “non essere un affare” probabilmente c’è un motivo che ti sfugge. Stay away.

2)   La Borsa è come un’amante. E vuole tempo. Devi darglielo. Come? Studiando gli andamenti del mercato. Cercando di capire i cicli economici. Il prezzo delle azioni è condizionato dalle novità (qualunque novità, ma non la tua/o nuova/o fidanzata/o: di quello non frega nulla a nessuno). Se tu sei un passo indietro, hai già perso. Se non hai tempo, stai alla larga.

3)   Non ti fidare dell’amico che ha una “dritta sicura”. Se c’è l’ha davvero sta facendo insider trading: ecco è un reato. Ma è più probabile che in realtà abbia troppa paura di perdere dei soldi per farlo da solo e cerca un pollo come lui. Se nessuno intorno a te ha la faccia di esserlo, probabilmente quello sei tu.

4)   Se proprio ti senti come il giocatore di Dostoevskij (e sei sicuro di non essere il principe Myskin) e non puoi resistere alla tentazione di comprare qualcosa in Borsa, almeno concentrati sui listini principali, evita le nicchie. Le piccole società sono (non sempre, ma spesso) una trappola. Se non sono liquide abbastanza, rischi di doverti tenere il titolo in portafoglio per tutta la vita. Meglio di no.

5)   Hai deciso di comprare, ma non sai cosa? Fai come il buon cassettista. Punta su grandi società, magari dove l’azionista di riferimento sia lo Stato, che pagano buoni dividendi. Forse non proverai quel brivido lungo la schiena che cercano i giocatori quando stanno per girare le carte, ma anziché con una camicia madida di sudore, potresti trovarti con qualche euro in più.

6)   Studia e leggi ogni giorno. Ci sono titoli che galleggiano da anni perché espressione di settori industriali decotti. Vuoi rischiare e hai tempo? Dai un occhio alla sanità: la popolazione invecchia e la spesa in salute è rigida, tendenzialmente non viene scalfita neppure dalla crisi. Oppure guarda alle grandi società di costruzioni: il settore edile in Cina e India è destinato a crescere per anni.

7)   La Borsa è molto più razionale di quello che pensi. I grandi nomi non fanno effetto a nessuno. Le storie di successo sì. Se ti senti così bravo e sicuro cercale. Io ne ho in mente un paio, ma non te lo dico, preferisco sfidarti.

8)   Stai alla larga dalle valute. Scommettere su euro, dollaro e yen è come giocare alla roulette russa. Vale tutto, non ci sono regole, ma solo un proiettile fatale.

9)   Le valute sono utili SOLO per diversificare il proprio rischio. Puntare tutto su un singolo titolo, un singolo settore, un singolo paese non è tanto diverso da affidare il proprio portafoglio a Bernie Maddoff. Lui almeno aveva la faccia simpatica.

Se davvero vuoi ancora giocare in Borsa e davvero non sei Warren Buffett (sei sicuro?) ricordati che non è un gioco, ma è solo una questione di numeri. E i numeri non mentono mai.