Tutto ha avuto origine negli anni ‘70. Forse non lo sapevate, ma questo è stato un decennio ricco di scoperte che, in qualche modo, hanno profondamente influenzato il modo di vivere e lavorare delle genti di allora, con ripercussioni importantissime anche per le generazioni future: infatti nasce la disco music, viene inventato il cellulare e alcuni scienziati dimostrano che il pesce è importante per il benessere del cuore.

Come vi avevamo già anticipato qui, tutto è iniziato osservando come la popolazione eschimese godesse di una bassissima incidenza di problematiche cardiovascolari rispetto al resto del mondo. E questo fu collegato al fatto che hanno un’alimentazione particolarmente ricca di pesce fresco.
Il merito è da imputare prevalentemente al fatto che questo alimento è ricco di grassi polinsaturi, i cosidetti “grassi buoni”, e Omega 3, importanti acidi grassi essenziali per la nostra salute e che si trovano in diverse categorie di alimenti di origine marina, animale e vegetale.

Come ci rivela la Dott.ssa Elisabetta Orsi nel video che trovate qua sotto, gli Omega 3 hanno il merito di aiutare l’organismo a mantenere alcune funzioni fondamentali, come quella visiva e cerebrale, oltre a contribuire al normale funzionamento cardiaco.
Inoltre gli omega 3 hanno importanti proprietà antinfiammatorie, aiutano a combattere l’insorgere di tutta una serie di patologie come l’ipertensione, l’obesità, il diabete e alcune forme di disturbi psichiatrici, quali depressione e bipolarismo. In aggiunta, questi acidi grassi sono perfetti per combattere le rughe, l’acne e la psoriasi, per stabilizzare il battito cardiaco, oltre a migliorare la vista.

Questa è la ragione per cui gli esperti raccomandano il consumo di pesce almeno tre volte a settimana.

Cosa fare se non fosse possibile rispettare le dosi consigliate? La risposta la trovate nel video condiviso da Megared sulla pagina di “Un passo per il tuo cuore”.