Oddio… mi viene un dubbio. Non è che mi sarò tirata la zappa sui piedi? Mi rendo conto che parlare di lavoro giovanile oggi sia una pratica molto rischiosa. L’argomento è sicuramente delicato, ma più che mai di attualità. Per cui perché non parlarne, magari con un pizzico di positività che ultimamente è cosa alquanto rara?

Io lavoro in una realtà che trova (o per lo meno ci prova) lavoro ai giovani e vedo tutti i giorni scorrere sotto i miei occhi opportunità in ogni ambito. Questo mi porta a essere ottimista e, nonostante il gap tra domanda e offerta sia ancora molto elevato, credo che le opportunità per i ragazzi che abbiano voglia di mettersi in gioco non manchino.

Detto ciò, cercare lavoro è un lavoro: chi di voi ha affrontato questo processo almeno una volta nella vita, sa che non è per niente un modo di dire! Innanzitutto è un’attività time consuming, impegnativa e richiede metodo e pazienza.

Nell’era di Google, degli smartphone e dei social network, quali sono i canali più efficaci per trovare lavoro?

Le cose cambiano in fretta, solo 10 o 15 anni fa si cercavano gli annunci sui giornali e si stampavano i curricula per consegnarli a mano o spedirli via posta alle aziende… l’ho fatto anch’io. Oggi a quanti di noi capita di stampare un cv? (fra l’altro, l’Amazzonia ringrazia!)

Oggi le ricerche degli annunci si fanno per lo più online e i curricula si inviano via email. È tutto più veloce e immediato, ma non è detto che sia più semplice, per questo mi piacerebbe fare un po’ di chiarezza sulle opportunità e gli strumenti che esistono a disposizione.

Prima di tutto decidi cosa vuoi.

Nella fase di ricerca di lavoro non sono poche le variabili da valutare:

• Tipo di lavoro

• Opportunità di crescita

• Equilibrio lavoro/vita

• Sede di lavoro

• Aspetti finanziari

Logicamente gli ultimi tre aspetti diventano più rilevanti con l’aumentare della seniority. Una volta stabilito cosa vuoi, devi iniziare a cercare le opportunità in linea con il tuo profilo. Come?

 • Partecipa ai Career Day. La maggior parte delle università italiane organizzano eventi specifici che permettono ai propri laureandi/laureati di interfacciarsi con il mondo del lavoro. In queste occasioni è possibile lasciare il proprio cv direttamente agli HR Manager delle aziende di interesse o direttamente ai consulenti delle società di ricerca e selezione presenti.

• Consulta motori di ricerca di lavoro come Jobrapido  o Indeed. Si tratta di veri e propri motori di ricerca di annunci che si muovono con la stessa logica di Google. A oggi è uno dei metodi più utilizzati, perché permette di visualizzare un gran numero di possibili posizioni aperte sul mercato.

• Consulta i siti di annunci. I canali primari per la ricerca del lavoro sono certamente Monster,  Career Builder, e Infojobs.

• Scarica le app dedicate al lavoro per poter essere sempre aggiornato sulle nuove offerte anche dal tuo smartphone.

• Utilizza i social network specializzati: i più famosi in campo professionale in Italia sono Linkedin  e Viadeo, anche se negli ultimi tempi anche Facebook si sta muovendo nel recruiting, con sorprendenti risultati. I social sono la nuova frontiera della ricerca delle professioni sul web.

• Invia il tuo cv candidandoti direttamente sul sito dell’azienda d’interesse nell’area  “lavora con noi”, per conoscere le posizioni aperte in azienda.

• Affidati a una società di ricerca e selezione, come Pagepersonnel, Adecco o Ranstad, che ti accompagnano nella crescita professionale e ti aiutano ad affrontare al meglio il processo di selezione, presentandoti un portafoglio molto ampio di opportunità.

Ho voluto fare una rapida carrellata di quelli che oggi sono gli strumenti a disposizione di tutti noi per la ricerca del lavoro che vogliamo sul web. Ogni canale che noi decidiamo di utilizzare avrà logiche di approccio differente: nei prossimi appuntamenti avremo modo di approfondirli meglio!