Ai selezionatori capitano tra le mani curricula di ogni genere. Interessi assurdi, hobby improbabili, fotografie incommentabili, errori di ortografia, frasi senza senso…ci si potrebbe davvero scrivere un libro.
Pensavo ad un titolo del tipo “Le faremo sapere, ma anche no” o qualcosa del genere.

Sicuramente nessuno nasce “imparato” ed è molto probabile che se io andassi a rileggere il mio cv da neo-laureata, mi metterei le mani nei capelli!
Certo è che il cv è l’arma più efficace in fase di candidatura e, quanto è ben fatto, si rivela lo strumento più semplice per colpire l’attenzione dei recruiter o degli HR manager in azienda.

Ma come si scrive un curriculum?
Non stiamo parlando del “Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo” e non ci vuole una mente eccelsa per scriverlo, tuttavia spesso viene dato per scontato trascurando l’attenzione ai dettagli con il rischio di ottenere un risultato mediocre.
E se il cv è mediocre, sembreremo mediocri anche noi!

Cerchiamo quindi di fissare alcune regole standard che ci potranno aiutare in fase di stesura del cv:

IL FORMATO

          1- 2 pagine sono sufficienti
–          Evita le ripetizioni
–          Usa un solo tipo di carattere
–          Individua le esperienze più  rilevanti ed evidenzia azienda e/o posizione con il grassetto per attirare lo sguardo. Occhio a non abusare del sottolineato, corsivo, grassetto o maiuscole, altrimenti si ottiene i risultato inverso!
–          Utilizza paragrafi brevi
–          Non allegare altri documenti (diplomi, buste paga ect.) a meno che non venga esplicitamente richiesto

Spendo due parole sul cv europeo. Io non amo particolarmente questo formato, lo trovo molto spersonalizzato e anche un po’ noioso. Spesso i recruiter preferiscono un cv in word scritto a mano, che lascia anche trasparire un po’ la personalità del candidato. Per cui, a meno che non venga espressamente richiesto, è preferibile un formato word classico.

I CONTENUTI

–       Dati personali: nome, cognome, indirizzo, numero di telefono, email, data di nascita. Per chi lavora nella comunicazione sarebbe opportuno aggiungere anche i profili Social, blog, siti, ecc.
–       Esperienze professionali: azienda, posizione,  funzioni svolte, mese/anno di inizio e fine del contratto. Si comincia sempre dai dati più recenti. Per i candidati neo-laureati i tirocini, le collaborazioni e le esperienze lavorative stagionali
possono fare la differenza.
–       Formazione: percorso di studi, cominciando dai più recenti.
–       Lingue:  lingue conosciute e relativo  livello di conoscenza. Quasi sempre le lingue vengono testate in fase di colloquio, per cui siate sinceri!
–       Technical skills: livello di utilizzo di programmi  informatici, di grafica, ecc.
–       Personal skills: ad esempio capacità di leadership, problem solving, teamwork, ecc.
•    Fotografia: è facoltativa e deve necessariamente essere recente e professionale (no foto con amici o al mare in spiaggia!)
•    Privacy: inserire sempre l’autorizzazione al trattamento dei dati personali.

Quindi per riassumere…

•    Sintesi e chiarezza
•    Sincerità
•    No errori ortografici e grammaticali
•    Descrizione esperienze  acquisite da quelle attuali a quelle passate
•    Testo strutturato in modo da facilitare il colpo d’occhio
•    Cv personalizzato per incuriosire chi legge

Una volta che il nostro bellissimo cv è pronto dobbiamo solo capire come e a chi mandarlo, ma questo lo vedremo…