Si può imparare a correre?
Soprattutto quando si inizia a praticare questo sport per la prima volta, è fondamentale seguire un programma specifico che permetta di raggiungere con estrema gradualità l’allenamento necessario a raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati.

Ed è proprio in questa direzione che si è svolto l’ultimo allenamento degli 8 aspiranti runners di “Un passo per il tuo cuore” – il progetto di Megared di cui vi abbiamo parlato qui e qui: dopo aver ricevuto un’infarinatura di base sui benefici della corsa e l’importanza di una corretta alimentazione, ecco che si fa veramente sul serio e si entra nel vivo dell’allenamento. Ma come aiutare 8 persone comuni, che non hanno mai praticato sport a livello agonistico, ad essere in grado di percorrere tutti i 21,5 km della Stramilano?
Molti iniziano fortemente motivati e con le migliori intenzioni, ma la percentuale degli abbandoni dopo poche uscite è molto elevata. Ecco che veniamo in vostro soccorso con qualche piccolo consiglio, utilissimo per superare lo scoglio dell’esordio nel mondo del running e far diventare la corsa un’attività abituale della nostra vita.

1. Verificare di possedere i requisiti fondamentali
Vale a dire essere sani e non essere in sovrappeso. Prima di iniziare a correre è infatti importante rivolgersi a un medico qualificato che possa accertare la presenza di condizioni di salute idonee alla pratica dello sport e la mancanza controindicazioni a iniziare gli allenamenti.
Il secondo requisito dipende dal fatto che la corsa è uno sport “traumatico”, in cui a ogni passo corrisponde un impatto sul terreno che mette a dura prova muscoli, ossa, tendini e articolazioni: più si è pesanti e più l’impatto con il terreno diventa violento.

2. Alternare corsa e camminata
All’inizio riuscire a correre per diversi minuti consecutivi può essere un affare non da poco. Il coach di Megared propone dunque un giochino di velocità che prende il nome di Fartlek (o speed play), una tipologia di allenamento cardiovascolare in cui si fanno delle variazioni o si introducono delle fasi di recupero. Per esempio, per un allenamento di 21 minuti si dovrebbe alternare 1 minuto veloce, e 2 minuti di recupero, con corsetta blanda.

3. Non abbattersi
I nostri 8 corridori imparano a superare le prime difficoltà e cercano di non abbattersi, nonostante vi sia chi al secondo giro lamenta qualche giramento di testa. In questo il gruppo svolge un ruolo fondamentale: Huber Rossi, allenatore professionista, giustamente osserva che, nonostante la corsa sia uno sport individuale, è molto aggregante. Quando si corre in compagnia e si sta con persone che hanno un ritmo e capacità simili, il gruppo è quello che crea le situazioni ideali per vivere le stesse emozioni: fatica, piacere, dolore, è un gioco di condivisione in cui ognuno sprona l’altro a fare sempre meglio, a non mollare e ad andare sempre avanti.

4. Pensare al tempo, non alla distanza
L’obiettivo di un principiante non è correre veloce ma riuscire a correre il più a lungo possibile. Come afferma lo stesso Dott. Rosa, la gara può andare più o meno bene, ma sono i passi intermedi che contano, e il fine ultimo non è quello di fare il record del mondo, ma di finire l’evento e arrivarci in un certo modo.
Dunque è importante adottare un passo confortevole e sciolto, che ci impegni fisicamente ma che non crei un livello di disagio superiore a quello che il nostro corpo e la nostra mente siano in grado di sopportare.

5. Attenzione ai punti deboli
Dobbiamo imparare ad “ascoltare” il nostro corpo. Esso ci avvisa della stanchezza eccessiva, dello stress esagerato, delle condizioni non ottimali e, così facendo, accende dei campanelli di allarme: dolori muscolari, articolari o tendinei sono la prova di una sofferenza specifica, pertanto conviene proteggere adeguatamente le zone interessate. Se il dolore si fa sentire, conviene prendere qualche giorno di pausa per preservare la forma fisica.

6. Non avere fretta
La convinzione che ci fa credere che correre tanto equivale a fare buone performance è assolutamente fuori luogo. Un allenamento congruo richiede che ci siano periodi di scarico, da alternare a momenti di carico. Inoltre è fondamentale fare attenzione che il modo di correre sia corretto. Una postura sbagliata e un appoggio scorretto, infatti, possono farvi del male. In questo caso aiutatevi con le braccia, che possono darvi una mano a effettuare il giusto movimento.

7. Stretching
Lo stretching è un molto utile per prevenire gli infortuni, ma ha bisogno di essere eseguito nei tempi e nei modi migliori.

8. Abbiglimento adeguato
Partendo dal principio che dobbiamo avere il maggior comfort possibile, cerchiamo di vestirci il meno possibile d’estate e di non esagerare in inverno, ma piuttosto di preferire un abbigliamento che mantenga la temperatura corporea costante. Va scelto materiale tecnico, come tuta e giubbino anti-vento e anti-pioggia, ma sempre e comunque traspirante. All’occorrenza, si può ricorrere anche a calzamaglia, scaldacollo e guanti di lana assorbente.

9. Imparare a dire “Stop”
Correre riempie di endorfine, che ci fanno sentire un super-eroe. Tuttavia è bene capire quando fermarsi quando è il momento, senza lasciarci sopraffare dalla smania di andare avanti.

10. Ripensare al nostro stile di vita
Cercate di rivedere il vostro stile di vita in un’ottica di salute e benessere duraturo, seguendo una dieta equilibrata e con il giusto apporto di calorie. Eliminate il fumo e riducete drasticamente l’alcool e cercate, per quanto possibile, di ridurre lo stress e le tensioni.