Alemanno in prima linea. Ma anche tutti gli altri. Un coro nel centrodestra (e non solo) all’indomani dell’attentato di Roma ad opera di Luigi Preiti. Un coro di voci che colse la palla al balzo per fare un po’ di sciacallaggio e campagna elettorale, in un fresco mix: dalle dichiarazioni, in modo più o meno velato, si lasciò intendere che il clima d’odio nel quale era maturato il gesto era stato alimentato anche dalle invettive del Movimento 5 Stelle contro la casta. “Cattivi maestri”, colpevoli di violente e continue critiche al Palazzo, alle Istituzioni, che quindi, in modo indiretto, avevano creato il clima giusto per ispirare quel gesto violento.

Se il ragionamento è corretto, allo stesso modo si potrebbe concludere leggendo le ultime notizie che riferiscono di minacce varie e proiettili, recapitati a Ilda Boccassini. Il Procuratore Capo di Milano, Bruti Liberati, ha riferito che in realtà le minacce vanno avanti da alcuni mesi.

Tale fenomeno è in qualche modo riconducibile al clima d’odio e ai frequenti attacchi della stampa vicina al centrodestra nei confronti della magistratura milanese? Alle accuse di chi nel pdl identifica come un’anomalia, la Procura di Milano, il cui unico scopo sarebbe abbattere il Cav? Queste dichiarazioni, i titoli dei giornali, hanno creato il clima giusto per l’invio di tali lettere? Hanno indirettamente ispirato la mano minatoria?

La risposta è sì, se razionale e sensato era stato il ragionamento relativo ai fatti romani. E’ sì, se applichiamo il medesimo approccio all’analisi dei fatti. Evidentemente, ci aspettiamo tutti, adesso, questo tipo di ragionamento soprattutto da chi sulla vicenda di Preiti aveva alluso a tali indiretti collegamenti.

Io monitorerò le agenzie di stampa in attesa di tali dichiarazioni. Nel frattempo rileggo le dichiarazioni del sindaco Alemanno del 28 aprile 2013: “ Questo è il risultato quando s’inveisce contro il palazzo”. Ma si riferiva anche al palazzo di giustizia?

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