Su una cosa si può dare ragione ai parlamentari 5 Stelle: fare lavorare le Camere. Almeno quelle, visto che per il resto il Paese è bloccato. I grillini hanno occupato simbolicamente il Senato perché non sono state ancora formate le Commissioni che permettano quantomeno di presentare delle proposte di legge. E’ il minimo sindacale per una legislatura, come questa, nata male.

L’obiezione principale ai 5S si fonda sul fatto che non si possono comporre le commissioni senza formare prima un nuovo governo, senza sapere chi debba fare la maggioranza e chi l’opposizione. Un problema di ruoli, che renderebbe impossibile far lavorare il Parlamento. Tecnicamente sarà vero, ma è una impasse superabile. Gli equilibri potranno essere ristabiliti quando si conosceranno meglio i rapporti di forza.

Intanto si può cominciare col dare il via libera alle “commissioni speciali” e transitorie, costituite dai presidenti di Camera e Senato, per mettere in moto la macchina legislativa e non dare l’idea di un Parlamento disoccupato.

Del resto, di fronte alla straordinaria realtà, non è certamente questa la più stramba delle anomalie della legislatura. Basti pensare che ad un mese e mezzo dalle elezioni, c’è un nuovo Parlamento ma non c’è un nuovo governo. Quello in carica, che non era nemmeno stato eletto, dovrebbe occuparsi solo dei cosiddetti affari correnti, cioè dell’ordinaria amministrazione.

E invece sforna decreti che prevedono la spesa di quaranta miliardi di euro in due anni da restituire alle imprese creditrici dello Stato. Un provvedimento sacrosanto, ma tardivo, che andava fatto quando il governo era legittimato a farlo. D’altra parte la direttiva europea sui debiti alle imprese è del febbraio del 2011. Come dire, potevano pensarci prima.

In condizioni normali, un Presidente della Repubblica – anche lui in scadenza – non avrebbe firmato una legge del genere. Qui da noi, invece, è proprio lui a promuoverla. E meno male. Il primo detto che ho imparato a Milano, è un modo dire che si addice molto al momento che viviamo (e alla nostra cultura): piutost che nient l’è mei piutost. Nell’immediato, poteva andare bene anche per le Camere.

PS: Se si è arrivati a questo punto, però, è anche per responsabilità dei grillini, che avrebbero potuto iniziare a lavorare da subito. Bastava trovare una mediazione per formare un nuovo governo col Pd, un governo per fare alcune leggi fondamentali, come quella elettorale. Poi si sarebbe potuto tornare al voto.

Immagine da bambini.camera.it