Accade spesso che selezionatori o candidati mettano in atto la tecnica del mirroring in fase di colloquio. In cosa consiste? Si tratta di una semplice tecnica per entrare in relazione empatica con l’interlocutore, al fine di ottenerne la fiducia.

Quando siamo in sintonia o una persona ci è simpatica, spontaneamente e inconsciamente imitiamo i suoi gesti, la sua postura: come davanti a uno specchio.

Adottare le stesse posture, gli stessi atteggiamenti, la stessa tonalità di voce dell’altra persona facilita la comunicazione, genera fiducia, empatia e dà la sensazione di essere simili all’interlocutore.

Questa tecnica viene utilizzata dalla Programmazione Neuro Linguistica (PNL), che nasce dagli studi di due linguisti statunitensi, Richard Bandler e John Grinder, per comprendere come la comunicazione verbale e non verbale influisca sulle dinamiche del cervello, al fine di individuare ed estrapolare le strategie inconsce e metterle a disposizione di chiunque ne abbia bisogno.

Attenzione però a non esagerare!