Quali sono i posti entrati quest’anno nella lista dei patrimoni dell’umanità?

Come ogni anno il Comitato per il Patrimonio mondiale dell’UNESCO, questa volta riunito a Doha, nello stato del Qatar, ha dichiarato la nuova lista dei siti culturali e naturalistici che sono diventati di diritto Patrimonio dell’Umanità.

Ma partiamo dal principio, per chi non lo sapesse, l’UNESCO è un’agenzia che fa parte delle Nazioni Unite, che, tra le altre cose, ha il compito di proteggere e tutelare i luoghi dal rilevante valore storico, culturale e ambientale in tutto il pianeta. Sono più di mille i siti UNESCO patrimonio dell’umanità e sono localizzati in 163 diverse nazioni.

Nelle ultime settimane l’UNESCO ha individuato più di 27 nuovi luoghi che, per meriti architettonici, ambientali, storici e culturali, meritano più di altri di entrare a far parte di questa celeberrima lista. Dal Giappone alla Costa Rica, dalla Turchia all’Olanda, per approdare anche in Italia, dei luoghi individuati, ben 24 sono siti storici o culturali, due sono parchi naturali, e uno ha un valore sia storico che naturale: le Blue and John Crow Mountains, in Giamaica. La maggior parte dei nuovi siti UNESCO patrimonio dell’umanità si trovano in Medio Oriente, ma ritroviamo anche luoghi del Nord Europa.

Nella nostra bellissima Penisola è stata premiata l’area vitivinicola delle Langhe-Roero e Monferrato, in Piemonte, permettendoci così di vantare il raggiungimento di ben 50 siti che fanno parte dei beni tutelati dall’Unesco. Il nuovo sito italiano è un’area che comprende ben 29 comuni nelle Province di Alessandria, Cuneo e Asti, che si sono distinte per la sentita tradizione storica della coltivazione della vite, della lavorazione e della cultura del vino.

Ecco la lista completa dei nuovi siti che hanno ricevuto questo importante riconoscimento:

– Langhe-Roero e Monferrato (Italia)
– Bolgar historical and archeological complex (Russia)
– Qhapaq Nan, Andean Road System (Argentina, Bolivia, Chile, Colombia, Ecuador, Peru)
– The Grand Canal (Cina)
– Precolumbian Chiefdom Settlements with Stone Spheres of the Diquís (Costa Rica)
– Okavango Delta (Botswana)
– Decorated Cave of Pont d’Arc, known as Grotte Chauvet-Pont d’Arc, Ardèche (Francia)
– Carolingian Westwork and Civitas Corvey (Germania)
– Stevns Klint (Danimarca)
– Rani-ki-Vav (The Queen’s Stepwell) at Patan, Gujarat (India)
– Great Himalayan National Park (India)
– Shahr-I Sokhta (Iran)
– Erbil Citadel (Iraq)
– Caves of Maresha and Bet-Guvrin in the Judean Lowlands as a Microcosm of the Land of the Caves (Israele)
– Tomioka Silk Mill and Related Sites (Giappone)
– Silk Roads: The Routes Network of Chang’an-Tian-shan Corridor (Kyrgyzstan, Cina e Kazakhstan)
– Van Nellefabriek (Olanda)
– Namhansanseong (Repubblica di Corea)
– Trang An Landscape Complex (Vietnam)
– Pyu Ancient Cities (Myammar)
– Historic Jeddah, the Gate to Makkah (Arabia Saudita)
– Bursa and Cumalikizik: the Birth of the Ottoman Empire (Turchia)
– Pergamon and its Multi-Layered Cultural Landscape (Turchia)
– Monumental Earthworks of Poverty Point (Stati Uniti)
– Palestine: Land of Olives and Vines (Palestina)
– Mount Hamiguitan Range Wildlife Sanctuary (Filippine)

  • Bolgar, Russia
  • Precolumbian Chiefdom Settlements with Stone Spheres of the Diquís (Costa Rica)
  • Okavango Delta (Botswana)
  • Qhapaq Nan, Andean Road System (Argentina, Bolivia, Chile, Colombia, Ecuador, Peru)
  • The Grand Canal, Cina
  • Decorated Cave of Pont d'Arc
  • Carolingian Westwork and Civitas Corvey (Germania)
  • Caves of Maresha and Bet Guvrin
  • Erbil Citadel
  • Great Himalayan National Park
  • Rani-ki-Vav (The Queen's Stepwell) at Patan, Gujarat
  • Shahr I Sokhta
  • Silk Roads
  • Stevns Klint (Danimarca)

Fonte: Unesco.org