Succede a Milano. Scuola d’infanzia di via Massaua, bambini dai 3 ai 4 anni di età. Alla scuola lavora Bruna, che dopo 46 anni di servizio ha ancora l’entusiasmo e l’energia per continuare il suo lavoro.

La Delibera di Giunta Comunale nr. 1216/2013 del 21 giugno 2013, invece, le impone di lasciare il lavoro il primo febbraio 2013, per raggiunti limiti di età. Una semplice richiesta è arrivata dalle altre maestre e dalle famiglie dei bambini: rimandare a giugno 2014, in coincidenza con il termine dell’anno scolastico, facendo coincidere l’avvicendamento tra insegnanti con il periodo di stop delle attività didattiche; la soluzione migliore e più coerente con l’esigenza di dare continuità all’anno scolastico e al rapporto insegnante-bambini, soprattutto data l’età degli stessi.

Le famiglie hanno piena consapevolezza dell’importanza che ha quel “fattore umano” di cui spesso si parla discutendo di scuola, ancora più importante quando in ballo ci sono l’educazione e la formazione di bambini così piccoli, per i quali la continuità dei rapporti con figure di riferimento, come appunto sono le maestre, è fondamentale. Nel caso di specie, inoltre, c’è l’apprezzamento delle famiglie per il lavoro svolto dalla maestra, ed è questo un motivo in più di rammarico per la decisione presa, con l’aggiunta del danno causato dal verificarsi nel bel mezzo dell’anno scolastico.

Una richiesta semplice, di buon senso, ma che per adesso non ha trovato una risposta. Il comune ha legittimamente deliberato, ma altrettanto legittimo sarebbe valutare le argomentazioni proposte dalle famiglie, pensando anche quale valore aggiunto può dare un’insegnante motivata e apprezzata dai genitori. Cosa non da poco

Si dice che, in una classe, l’insegnante si aspetta di essere ascoltato. Speriamo sia ascoltato anche in Comune, stavolta.

I genitori si sono attivati ed è stata lanciata questa petizione. La trovate qui:

In bocca al lupo!